S’io nol temessi, il rio che tanto ardìa

Pensi che in Francia il condurrei captivo?

Cogli ora il fior che hai coltivato, e taci.

Inesausta di ciance è la sventura;

Ma del par sofferente e infaticato

Non è d’offeso vincitor l’orecchio.

[395] fra

[396] gioja

[397] qua giù

[398] gioja