Vassallo d’Adrian, tu che obbedisci

Ad un Signor dalla tua gente eletto,

Tu sei libero, e il merti: il ciel, che un’alma

Libera dietti e un cor dei rischi amico,

Tal sorte ti dovea: godila, e lascia

Che un popolo guerriero a quei comandi

Che più un popol non sono.

Atto III, sc. 1.ª

ADELCHI.