(Era l’età di cui sì rade e incerte

Vivono le memorie, eppur quel giorno,

Come l’estremo che passò, m’è sempre

Chiaro dinanzi), da quel dì tu fosti

Dei giuochi miei, dell’armi poi, dei rischi

Solo compagno, e dei piacer. Fratello

Della mia scelta, innanzi a te soltanto

L’anima mia torna sul volto, e tutto

Il suo dolor vi porta, onde tu il veggia,

E lo consoli, o lo compianga almeno.