Tutto il campo il confessa, il tuo gran padre
D’esserlo esulta, ogni Fedel gioisce
Dell’alta gloria che con te divide.
Che più? quei vili, che dannar sè stessi
A non amarti, hanno a temerti appreso
Or più che mai.
ADELCHI.
La gloria, Anfrido! Il mio
Destino è d’agognarla, e di morire
Senza gustarla. Il nome mio del tutto