Non perirà, pur troppo: è questo il tristo

Privilegio dei re; nudo e confuso

Coi volgari vivrà: l’età venture

Di me sapranno ch’io fui re. No: questa

Non è ancor gloria, Anfrido. Or dì, che abbiamo

Fatto finor? Carlo ha levato il campo,

E fuggito, se vuoi; ma baldo ei parte,

Impunito, securo, ed io fremendo

Qui mi rimango: al nappo inebbriante

Della vittoria avvicinato ho il labbro,