Astuto ardimentoso,
Taci; il tuo re non lo comanda, il figlio
Di Desiderio il vuol. Tu speri, il veggio,
Farci obbliar perchè siam qui: tu temi
Che un partito si pigli; ed a stornarlo,
Più certa via, come più vil, non v’era
Che oltraggiar quest’antico, innanzi a cui
Qui, dappertutto, e sempre, il guardo a terra
Io tener ti farò. Ma infruttuosa
Ancor quest’arte ti sarà: non voglio