Str. 3.ª

È il volgo gravato dal nome latino,

Che un’empia vittoria conquise e tien chino

Sul suol che i trionfi degli avi portò;

È il volgo che inerte, qual gregge predato,

Dall’Erulo avaro nel Goto spietato,

Nel Winilo errante dal Greco passò.

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Str. 11.ª

E il premio sperato, promesso a quei forti,