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È il volgo gravato dal nome latino,
Che un’empia vittoria conquise e tien chino
Sul suol che i trionfi degli avi portò;
È il volgo che inerte, qual gregge predato,
Dall’Erulo avaro nel Goto spietato,
Nel Winilo errante dal Greco passò.
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E il premio sperato, promesso a quei forti,