«Io son sola che parlo, io sono il vero»,

Tacque il mio verso, e non mi fu vergogna.[67]

Non fu vergogna, anzi gentil consiglio;

Chè non è sola lode esser sincero,

Nè rischio è bello senza nobil fine.[68]

Or che il superbo morso

Ad onesta parola è tolto alfine,

Ogni compresso affetto al labbro è corso;

Or s’udrà ciò che, sotto il giogo antico,

Sommesso appena esser potea discorso