Io per questa ospital terra, che ardisco
Nomar mia patria, potei far che voti.
Oh! mi sia dato alfin questa mia vita,
Pur or sottratta al macchinar de’ vili,
Questa che nulla or fa che giorno a giorno
Aggiungere in silenzio, e che guardarsi
Tristamente, tirarla in luce ancora,
E spenderla per voi, ma di tal modo,
Che dir si possa un dì, che in loco indegno
Vostr’alta cortesia posta non era.