Questi de’ salvatori erano i doni;

Questo dicean fondarne a civil vita;

Qual se Italia, al chiamar d’esti Anfioni,

Fosse dei boschi e de le tane uscita.

Anzi, fatta da lor donna e reina

La salutaro, o fosse frode o scherno:

D’armi reina, io dico, e di consigli;

Essa che ai piè de la imperante inchina

Stavasi, e fea di sue ricchezze eterno

Censo agli estrani, e de gli estrani ai figli;