Che regger si dovea con l’altrui cenno;
Che ogni anno il suo tesoro
Su l’avara ponea lance di Brenno.
È ver; tributo noi dicean costoro,
Men turpe nome il vincitor foggiava.
Ma che monta, per Dio! Terra che l’oro
Porta, costretta, allo straniero, è schiava.
E svelti i figli ai genitor dal fianco,
E aprir loro le porte, ed esser padre
Delitto, e quasi anco i sospir nocenti;