Risolutamente avverso, come i suoi amici francesi, all’autocrazia napoleonica, il Manzoni si compiace con essi della piega che gli avvenimenti avevan presa in Francia. Soggiunge:
«Vous pouvez vous imaginer la part que nous avons pris aux inquiétudes dans lesquelles vous avez dû vous trouver, et à la joie qu’a dû vous causer un dénouement aussi heureux et aussi tranquille. Connaissant l’affection que vous avez pour votre pays, et pour tout ce qui est généreux, sage et utile, je vous félicite de votre noble Constitution».
Una Costituzione simile anche per l’Italia era ciò che vivamente sospiravano quei nostri nobili patrioti del ’14:
Ferito e stanco
Il vincitor; vôti gli erari; oppressi
Dal terror, dai tributi i cittadini
Pregan dal ciel sull’armi loro istesse
Le sconfitte e le fughe........
........A molti in mente
Dura il pensier del glorioso, antico