Tu ricomponi alla piangente il velo,

Ch’ella t’è madre, e madre prega al figlio.

Vien, pugna, e salva la ragion del cielo,

Chè ben per Dio si corre ogni periglio;

Vieni, e al furor del seme empio di Brenno

Il petto opponi di Cammillo e il senno....;

ora, nel 1797, si rivolge al «magnanimo eroe» (il Gallo fellon!) che riconduceva di qua dalle Alpi il «furor del seme empio di Brenno», per esortarlo a farsi «d’Ausonia l’Alessandro e il Numa»:

Ma di leggi dotarla, e le disciolte

Membra legarle in un sol nodo e stretto....;

E l’aquila frenar che l’ugne ha volte