Stesse in sospetto, ei penserà che Marco

È senator, che anch’io l’invito; e lunge

Ogni dubbiezza scaccerà[939]; rimorso

Avrà d’averla accolta.... Io son che il perdo!

Ma.... di clemenza non parlò quel vile?

Sì, la clemenza che il potente accorda

All’uom che ha tratto nell’agguato[940], a quello

Ch’egli medesmo accusa, e che gli preme[941]

Di trovar reo. Clemenza all’innocente!

Oh! il vil son io che gli credetti, o volli