Essa ci[1004] viene; e l’accompagna il cielo
Con tal conforto, che nè dar nè tôrre
Gli uomini ponno. O sposa, o figlia, udite
Le mie parole estreme: amare, il vedo[1005],
Vi piombano sul cor; ma un giorno avrete
Qualche dolcezza a rammentarle insieme.
Tu, sposa, vivi; il dolor vinci, e vivi;
Questa infelice orba non sia del tutto.
Fuggi da questa terra, e tosto ai tuoi
La riconduci: ella è lor sangue; ad essi