No, mia dolce Matilde; il tristo grido

Della vendetta e del rancor non sorga

Dall’innocente animo tuo, non turbi

Quest’istanti: son sacri. Il torto è grande[1003];

Ma perdona, e vedrai che in mezzo ai mali

Un’alta gioia anco riman. La morte!

Il più crudel nemico altro non puote

Che accelerarla. Oh! gli uomini non hanno

Inventata la morte: ella saria

Rabbiosa, insopportabile: dal cielo