O sposo

De’ miei bei dì, tu che li festi; il core

Vedimi; io moio[1002] di dolor; ma pure

Bramar non posso di non esser tua.

IL CONTE.

Sposa, il sapea quel che in te perdo; ed ora

Non far che troppo il senta.

MATILDE.

Oh gli omicidi!

IL CONTE.