— Lascaris — gli rispose a mezza voce l'Altariva — pensa che i francesi domani saccheggieranno il tuo castello, che i tuoi furono obbligati a fuggire in esilio....
Non finì, chè l'altro senza più far parola, bruscamente, con una strappata di briglia sparve di galoppo dall'altura. E per lungo tempo udì ancora gli urli della donna, che bastavano soli a destar nella notte illune gli echi della vallata. Poi non li udì più, con le proprie orecchie, ma sibbene attraverso la voce del Nervia che bestemmiava:
— Per la croce di Dio! Mettetele il bavaglio!
E allora gli giunse l'imprecazione:
— Maledetti!.... Maledetti i vostri figli!...
Non altro. Rabbrividì, mentre il bosco parve d'un tratto una sola fiamma.
Un sordo galoppo lo seguì. L'Altariva e il Nervia giungevano a briglia sciolta con i soldati.
— Che ha urlato? — chiese ai sopraggiunti il Lascaris con la voce un po' incerta.
L'Altariva ebbe la parola tronca da un tremito.
— Lasciate, conte: è cornacchia, e conviene che gracchi.