Mentre parlava pensò forse al denaro che le avevano sequestrato: lo credette ingente e n'ebbe paura.
Vedeva due soldati spogliare il tronco d'un olivo: temette di dover essere impiccata. Raddoppiò gli urli della rauca voce stanca.
— Pietà! Pietà!
S'accorse di non essere ascoltata: si trascinò presso il Lascaris e gli abbracciò le ginocchia.
— Se abbiamo fatto del male è mia la colpa, solamente mia: salvate il ragazzo ch'è innocente, ve lo giuro, che non mostrò la strada ai soldati. Sono io che li accompagnai. È così giovane, mio buon signore, ed è così duro morire quando si è giovani! È innocente come Nostro Signore sulla Croce. Non importa se mi farete morire; io sono vecchia....
— Taci, strega! — mormorò un soldato respingendola col calcio del fucile.
Ma gettò un urlo di dolore alla scudisciata del Lascaris, che s'intromise:
— Siamo gentiluomini, Altariva, siamo cristiani, Nervia! Perchè incrudelire sopra una vecchia e un bimbo?
La donna indovinò l'aiuto.
— Ah! mio buon signore, che la Madonna vi tenga la sua santa mano sul capo.