L'Embriaco alzò le spalle.

— A che servono le cannoniere inglesi?

— Ben detto, il moscardino! — esclamò una voce sonora.

Ed uno scoppio di risa coronò l'interruzione.

Dopo il breve greto della foce, una specie di muro a secco si alzava che parea sbarrasse il corso del torrentello. E proprio lassù i tre che s'erano voltati di scatto alla risata videro una strana apparizione.

Sporgevano dal muro a secco tre o quattro visi sporchi, dai capegli arruffati, ma visi ridenti, dentature meravigliose ed occhi neri o azzurri, brillanti. Sulle teste, in piedi sul vertice del muraglione, un giovane iddio pompeggiava, un Bacco giovane con qualche fattezza di pastore omerico. Vestiva una specie di divisa soldatesca a falde rialzate sopra un paio di calzoni a righe, corti e sfrangiati: null'altro: nè camicia, nè berretto, nè tracolle, nè armi, nulla fuorchè una sciabola brandita dalla destra in alto sopra la selva dei capegli biondi arruffati. Le carni bianche apparivano da innumerevoli buchi dei calzoni, legati pur tuttavia un po' sotto il ginocchio da un nastro rosa, che vantava chissà quale provenienza.

— Ben detto, il moscardino! — ripetè quel giovane iddio selvaggio — ben detto, parola di Tibullo, qui presente, soldato della Repubblica, una e indivisibile, armata del Varo!

Le teste apparenti sul muro a secco fecero un coro assordante.

— Per l'Ente Supremo e per le corna di Barras, riprese Tibullo sempre rivolto ai tre attoniti, o l'unico figlio di mia madre, la gloriosa Cornelia delle Halles, si sbaglia come un deputato, o scorgo un viso degno dell'ex Maria, sposa dell'ex Giuseppe e Madre del cittadino Gesù! Non sia mai detto che i soldati della Repubblica dimentichino gli omaggi dovuti al sesso! Io mi rammento d'essere figlio di Brin-d'amour, sergente bianco del tiranno Capeto e amico personale di Danton il quale come ognun sa, aveva un forte debole per le donne. Camerati, un evviva per la cittadina che viene dal mare come la ex-Venere!

Il coro assordante ricominciò. Poi tacque ad un tratto sotto l'ordine di Tibullo, il quale saltò dal baluardo, venne innanzi alla marchesa e fece un inchino strisciato degno d'un maestro di ballo, alzò la sciabola lucente e d'un colpo si tagliò, tenendola tesa con la sinistra una ciocca di capelli che sparse ai piedi della dama.