— Non ho berretto da levarmi e debbo scoprirmi ad ogni modo davanti al sesso. Scusa, cittadina, ma ognuno si scopre come può.
— Sei galante, cittadino Tibullo — rispose Ibleto rinvenuto per il primo dalla sorpresa — e grazie all'Ente Supremo che ti ha posto sulla nostra strada! Libertà, eguaglianza....
— .... e fraternità! — compì il soldato.
Le teste sul muro a secco s'agitarono.
— In quanto a voi, camerati, rimettete le vostre ricche assise per presentarvi convenientemente dinanzi alla dama.
Le teste scomparvero.
— E tu, cittadino, — chiese Tibullo volto all'Embriaco, per il quale provava un'istintiva simpatia per gratitudine dello sprezzo verso le cannoniere inglesi — non dici nulla, cittadino? Hai esaurito il tuo repertorio?
— Ti ascolto, cittadino, e imparo!
La celata ironia non isfuggì al soldato che aggrottò le sopraciglia.
— Oh! Oh! Cittadino, la tua risposta puzza d'aristo una lega lontano. Non c'è più Massimiliano, è vero, ma il piccolo ama i çi-devants come il fumo negli occhi, te ne avverto.