Betto. — Me ne guardi il cielo, Spigno! Vorrei soltanto conoscere le ragioni che vi trassero qui.

Ibleto. — Le vostre probabilmente.

Betto. — Non ho ragioni, Ibleto: non ho che dei doveri.

Ibleto. — Ve ne lodo, tanto più che io stesso obbedisco a delle ragioni che possono dirsi doveri.

Betto. — Ve ne do lode a mia volta....

Uno scroscio di risa li fece volgere al lato opposto ove il gruppo dei soldati e del Cavalli s'intratteneva giocondamente per un'interruzione di Tibullo, e per la seguente ragione:

Il capitano Cavalli. — È certo, aiutante Murat, che la vostra vita è più lieta della mia.

Aiutante Murat. — Non potrei, mio caro capitano, adattarmi alla vita di guarnigione.

Il capitano Cavalli. — La sorte del soldato è tutta nell'obbedienza passiva, aiutante Murat.

Aiutante Murat. — Nell'obbedienza passiva, come ben dite, mio capitano, quando ci sia un generale.