Chiara. — Tutti gli uomini — ce l'hanno insegnato nella storia — vivono per qualche cosa d'altro che non sia l'amore!

Fiorina. — È naturale: per qualche cosa di nobile..... (e stava per aggiungere: non per qualche cosa di basso come è l'ambizione, ma si frenò e disse invece)..... ma che importa se tu lo ami! L'importante è amare: l'essere amati è secondario! E tu l'ami, non è vero, Chiarina?

Chiarina. — Se l'amo? L'amo per tutti e due! (e si fece di scarlatto).

***

Betto. — Credete voi a questo generale di Barras, marchese?

Ibleto. — Credo a quello che vedo, anzi a quello che vedrò, Grimaldi.

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Il capitano Cavalli. — Voi dunque conoscete Virgilio, amico?

Tibullo. — Ci posso marciar sopra, cittadino capitano: sono baccelliere. E tu?

L'aiutante Murat (pensando, una delle poche volte in cui ha pensato). Che cosa si sarebbe detto qualche anno fa nelle Guardie Francesi udendo un capitano interpellar col voi un caporale, e il caporale rispondere col tu al capitano?