— Ed io sono il cugino, l'alfiere Giano Lercari....

Il Bonaparte frenò un gesto d'impazienza.

— Dov'è Murat allora? Dov'è Murat?

Al Balbi non era ignoto che l'ordine d'alloggio per le due dame era stato dato dallo stesso Bonaparte: vide la scusa, s'insospettì, frenò un guizzo torbido e rispose:

— Vuole il generale che m'informi?

— Sì, andate.... ambedue.....

Un rigido saluto e l'ombra li riavvolse. Ma dopo alcuni passi, nell'angolo che possedeva la tettoia, il Balbi spinse lungi da sè Giano.

— Va, va, lasciami!

L'altro esitava.

— Va.... presto.... va! Rispondo io del tuo grado!