E poi timidamente:

— Che l'abbia punta il vampiro notturno?

Soltanto allora Ibleto e Camillo alzarono quasi di comune accordo gli occhi sul cavaliere ch'era rimasto indietro, muto, a capo chino. Videro un volto più terreo e più sfatto che quello d'un cadavere.

— Vi faccio auguri di gran cuore, Betto Grimaldi — pronunciò a mezza voce lo Spigno.

E s'ebbe in risposta un saluto abbozzato.

Soldati, lettiga e cavaliere proseguirono, passarono. Rimase indietro la marchesa. Esclamò corrugando le sopracciglia:

— Non vi stupisce una cosa, Ibleto?

— Quale, Fiorina?

— Un'assenza?

— Un'assenza? E chi, se vi piace?