— Voglio dire, signor conte, che in questi tempi la politica fa spesso esser di diverso parere moglie e marito, come i Marchesi di Spigno possono dimostrare e tanto più madre e figlio; in ispecie quando, come nel caso nostro, vedono diversamente.
— Tu parli per enigmi, Ricciuto!
— Io parlo per verità. Non ricordate forse, signor conte, che se la Marchesa di Spigno tiene per il Re di Piemonte, il marito apertamente parteggia per le nuove idee venute di Francia?
— Ma non abbiamo a che fare coi Marchesi di Spigno, qui! Sono lontani, per volontà di Dio!
— Non molto, signor conte: la bella Marchesa Fiorina di Spigno, in altri tempi, assai recenti del resto, fece gli occhi dolci al conte Luca Lascaris, che, a quanto sottovoce si narra non fu insensibile, nè, pare, sfortunato.
— Va bene! Lo so! E con questo?
— Credete voi, signor mio, che la bella Marchesa di Spigno, degna di ben più alti cuori, si sarebbe abbandonata ad un amoretto annacquato col giovine cugino senza un ragione tanto più forte quanto più nascosa?
L'Embriaco ascoltava interessato.
— E cioè?
— E cioè di guadagnare alla causa del Re di Piemonte il conte Lascaris: il Re di Piemonte ha un grande amico in queste riviere....