Ad un tratto nell'anticamera suonò uno strepito di passi: la porta fu schiusa e il naso affilato dell'archivista Orengo fè capolino. Susurrò l'ometto, meno d'un soffio:

— Gilda!

La camerista non si mosse. Quegli, più forte, ripetè:

— Madamigella Gilda!

L'interpellata si scosse, volse il capo e s'attraversò la bocca coll'indice:

— Ssssss!

— Gilda — ripetè l'archivista, — il magnifico Grimaldi chiede se madamigella può ricever visite?

— Visite? Ma se è qui come morta! Benedetta la Madre dei sette dolori, lasciatela in pace!

L'ometto ritrasse il capo, ma non per questo la porta si richiuse, chè anzi fu spalancata e la contessa Isabella Lascaris e la marchesa Fiorina di Spigno entrarono seguite da Betto Grimaldi e dall'abate Bernardino Viale.

— Chiara! — mormorò Fiorina curvandosi in singulti sul letto.