— Vengo! Vengo! — rispose il comandante e si profuse in inchini.
— Chiedo licenza! Chiedo licenza! Il dovere.....
— Andate, Betto, andate, rimaniamo noi!.....
Il capitano Cavalli immobile, osservava la malata.
— Povera damigella — mormorò poi seguendo il Grimaldi — pare.... pare.... —
Sospirò.
— .... la vergine Lavinia!
La stanza ricadde nel silenzio.
Dalla finestra aperta il tramonto d'oro penetrava. Di faccia incupiva la rocca di Roverino, mentre un po' della chioma fronzuta di Siestro rifletteva il sole morente.
Silenzio ancora, pesante, inquietante.