Il capitano Cavalli abbozzò un inchino verso il punto donde gli era pervenuto il noto nome.

— Buona sera, signor Conte! A voi posso dire che probabilmente ci conduce qui la vostra istessa ragione.

— E cioè?

Giano Lercari urtò leggermente il braccio del compagno con l'intenzione di farlo tacere, ma il Cavalli non credette opportuno accontentarlo.

— Furono segnalati dei fuochi al confluente del Bevera, signor Conte: non siete qui voialtri forse per riconoscerli?

— Avete ragione. Ma non c'è più nulla da fare.

— Li avete scoperti?

— Li abbiamo scoperti. È un'avanguardia francese.

Giano Lercari sorrise nell'ombra, ma nel sorridere parve che sogghignasse. Il Conte Lascaris gli si volse di scatto.

— Non credete?