— Lo crediamo almeno. Dovrebbe a quest'ora trovarsi di già nel fortino del Borzone.
— Tanto meglio. Lasciatemi credere che ci unisca lo stesso interesse, opporci all'invasione. Lasciatemi credere che la Serenissima una buona volta si tolga alle sue eterne incertezze....
— Permettete che v'interrompa, signore! Non dimenticate che ho l'onore di servire la Serenissima — s'affrettò a gridare il Cavalli.
— Non ho l'intenzione di offendere il vostro governo.
— Vi ringrazio.
— Spero soltanto che mi facciate l'onore d'incaricarvi di un nostro messaggio al vostro comandante.
— Non vedo che vi si opponga inconveniente di sorta.
Anche Giano Lercari assentì.
— Ripetete a Betto Grimaldi quello che vi ho detto circa l'assalto al villaggio di Sant'Antonio e chiedetegli a nome del conte Lascaris e mio, se vuole accogliere quella povera gente in città, quella parte almeno che il castello del conte Lascaris non può contenere.
— Glielo dirò, signor Altariva, — promise il Cavalli.