— E quest’uomo potrà ancora un giorno essere felice?
— Io lo spero, Massimiliano. — Il giovine lasciò cadersi la testa sul petto: — Voi avete la mia promessa, diss’egli, dopo un minuto di silenzio e stendendo la mano a Monte-Cristo: ricordatevi soltanto che...
— Il 5 ottobre, Morrel, io vi aspetto all’isola di Monte-Cristo. Il 4 un yacht vi aspetterà nel porto di Bastia; questo yacht si chiamerà l’Euro: voi vi nominerete al capitano, che vi condurrà da me; è convenuto, non è vero, Massimiliano?
— È convenuto, conte, ed io farò ciò che ho detto; ma ricordatevi che il 5 ottobre...
— Fanciullo che non sa ancora che cosa sia la promessa di un uomo... vi ho detto venti volte, che se in quel giorno volete ancora morire, io vi aiuterò, Morrel. Addio.
— Voi mi lasciate?
— Sì, ho alcune faccende in Italia; vi lascio solo, solo alle prese colla vostra infelicità, solo con quell’aquila dalle ali possenti che il Signore invia ai suoi eletti, per trasportarli ai suoi piedi.
— Quando partite?
— Sul momento; il battello a vapore mi aspetta, fra un’ora sarò molto lungi da voi; mi accompagnate fino al porto?
— Io sono tutto per voi, conte. — Abbracciatemi.