— Semplicemente i cinque milioni che portate indosso.
Danglars sentì un orribile spasimo lacerargli il cuore.
— Io non ho che questi al mondo, signore, questo è il residuo di una immensa ricchezza; se me li togliete val meglio che mi togliate la vita.
— A noi è proibito di versare il sangue di V. E.
— E da chi vi è stato proibito? — Da quello al quale obbediamo. — Voi dunque obbedite a qualcuno? — Sì, ad un capo. — Io credeva che voi stesso foste il capo. — Io sono il capo di questi uomini ma un altro uomo è il capo mio.
— E questo capo obbedisce egli a qualcuno? — Sì.
— A chi? — A Dio. — Danglars rimase un momento pensieroso: — Io non vi capisco, diss’egli. — È probabile.
— Questo capo che vi ha ordinato di trattarmi in tal modo? — Sì. — Con quale scopo? — Io non lo so.
— Ma la mia borsa si vuoterà. — È probabile.
— Sentiamo, disse Danglars, volete un milione?