Le ore passarono senza alcun movimento nel castello, e Dantès si persuase di aver sfuggito il primo pericolo, il che eragli di buon augurio. Finalmente verso l’ora stabilita dal governatore cominciarono a sentirsi dei passi su per la scala, Edmondo capì che era giunto il momento. Si armò di tutto il suo coraggio, trattenne il respiro, e sarebbe stato pienamente contento se avesse potuto trattenere egualmente le pulsazioni precipitate delle arterie.
Fu fatto alto alla porta; il passo era doppio, Dantès dubitò che fossero i due becchini che venivano a prenderlo. Questo sospetto si cambiò in certezza, quando intese il rumore che fecero nel deporre il cataletto. La porta s’aprì, una luce velata giunse fino agli occhi di Dantès; attraverso la tela che lo copriva, vide due ombre che s’avvicinavano al letto. Una terza restava alla porta tenendo in mano un lanternone. I due uomini che si erano accostati al letto afferrarono il sacco dalle due estremità.
— Per bacco! per essere un vecchio magro, è ben pesante! disse quegli che lo sollevava dalla testa.
— Si dice, che ogni anno lo ossa diventino più pesanti mezza libbra, disse l’altro che lo prendeva pei piedi.
— Hai tu fatto bene il nodo? domandò il primo.
— Sarebbe da bestia il caricarci di un peso inutile, rispose il secondo, lo farò quando siamo giù.
— Hai ragione, andiamo dunque.
— Perchè questo nodo? domando Dantès a sè stesso.
Il preteso morto fu trasportato dal letto alla bara. Edmondo s’intirizziva per meglio rappresentare la parte di defunto. Fu posto sul cataletto, ed il corteggio, rischiarato dall’uomo che portava il lanternone, e che camminava avanti, salì la scala. D’un subito fu circondato dall’aria fresca ed aperta della notte. Dantès riconobbe il maestrale. Questa sensazione così momentanea fu per lui ripiena di delizia ad un tempo e d’angoscia. I portatori fecero una ventina di passi, poi si fermarono e deposero al suolo la bara. Uno di essi si allontanò, e Dantès sentì che gli stivali ripercuotevano sulle pietre.
— Dove sono adesso? chiese Dantès a sè stesso.