«Il vecchio morì, come vi dissi, se fosse vissuto, Mercedès forse non diveniva mai la moglie di un altro, perchè il buon vecchio sarebbe sempre rimasto là a rimproverarle ognora la sua infedeltà. Fernando lo capì e non ritornò che quando seppe la morte del vecchio. Questa volta era tenente. Nel primo viaggio non aveva detto una parola d’amore a Mercedès; nel secondo le ricordò che l’amava sempre. Mercedès domandò sei mesi ancora per aspettare e piangere Edmondo».
— Gran cosa! disse l’abate con un sorriso amaro, non erano che diciotto mesi in tutto. Che può domandare di più l’amante più adorato? poi mormorò queste parole del poeta inglese. — Frailty, thy name is woman! = Fragilità, sei femmina! — Sei mesi dopo, riprese Caderousse si effettuò il matrimonio nella chiesa degli Accoules.
— Era la medesima chiesa ove doveva sposare Edmondo, mormorò l’abate; il marito solo era cambiato, ecco tutto.
— Mercedès adunque si maritò, continuò Caderousse; e quantunque agli occhi di tutti sembrasse tranquilla, ella però svenne passando davanti la Réserve, ove diciotto mesi prima erano stati celebrati gli sponsali con colui che avrebbe veduto di amare tuttora, se avesse osato di guardare nel fondo del cuore. Fernando più felice, ma non più tranquillo, poichè io l’ho allora veduto, e temeva sempre il ritorno di Edmondo, Fernando si occupò subito di spatriare con sua moglie e di esiliarsi insiem con lei; vi erano troppi pericoli a temere, e nello stesso tempo troppi ricordi da combattere restando ai Catalani. Otto giorni dopo le nozze partirono.
— Rivedeste più Mercedès? domandò l’abate.
— Sì, nel momento della guerra di Spagna a Perpignano, ove Fernando l’aveva lasciata; ella si occupava dell’educazione di suo figlio.
L’abate rabbrividì. — Di suo figlio? diss’egli.
— Sì, rispose Caderousse, del piccolo Alberto.
— Ma per istruire questo figlio, continuò l’abate, avrà ricevuto anch’essa un’educazione? Mi sembra di avere inteso dire da Edmondo che era figlia di un semplice pescatore, bella, ma non istruita.
— Oh! disse Caderousse, conosceva egli dunque così male la propria fidanzata? Mercedès avrebbe potuto divenir regina, se la corona dovesse posare soltanto sulle teste più belle, e più intelligenti. La sua fortuna ingrandiva da sè, ed ella diveniva grande con la sua fortuna. Ella imparava il disegno, la musica; tutto. D’altra parte io credo, sia detto fra noi, che non facesse tuttociò che per distrarsi, per dimenticare, e che non mettesse tante cose in testa che per combattere quelle che avea in cuore. Ma ora che tutto deve dirsi, continuò Caderousse; la fortuna, e gli onori l’hanno senza dubbio consolata. Ella è ricca, è contessa, e ciò non pertanto... — Caderousse si fermò.