— Non ne dubito. Ebbene, eccoti dunque di bene in meglio col signor Morrel, furbo che sei.

— Il sig. Morrel ha sempre avuto molta bontà per me.

— In questo caso tu hai avuto torto a ricusare il suo pranzo.

— Come! ricusare il suo pranzo? riprese il vecchio; egli dunque ti aveva invitato a pranzo?

— Sì, padre mio, rispose Edmondo sorridendo della meraviglia che cagionava a suo padre l’eccessivo onore di cui si credeva il soggetto.

— E perchè dunque? dimandò il vecchio.

— Per ritornare più presto vicino a voi, mio padre, rispose il giovinotto, aveva gran fretta di vedervi.

— Ciò però avrà dispiaciuto a quel buon uomo del signor Morrel, soggiunse Caderousse; e quando uno aspira a divenir capitano, ha torto di non far la corte al suo armatore.

— Io gli ho spiegata la causa del mio rifiuto, rispose Dantès, e sono certo che egli l’ha intesa.

— Ah! per diventar capitano bisogna accarezzare un poco più i suoi padroni.