— Ah! eccoti dunque di ritorno, Edmondo! disse con l’accento marsigliese più pronunciato, e con un largo sorriso che gli scopriva dei bellissimi denti, bianchi come l’avorio.
— Come vedete, vicino Caderousse, e pronto a servirvi in qualunque cosa, rispose Dantès, mal dissimulando la sua freddezza, nel fare questa offerta.
— Grazie, grazie, fortunatamente non ho bisogno di nulla, anzi gli altri hanno qualche volta bisogno di me (Dantès fece un movimento d’impazienza); non dico ciò per te o giovinetto; ti prestai del denaro, tu me lo hai reso, ciò si pratica fra buoni vicini e noi siamo pari.
— Non si è mai pari con quei che ci han favorito, disse Dantès, mentre, allorquando non si deve loro più danaro, loro si deve la riconoscenza.
— E a che parlare di ciò? Ciò che è passato, è passato; parliamo del tuo felice ritorno o giovinotto. Io era andato sul porto per ritrovare da accompagnare del panno color marrone, allora quando ho incontrato l’amico Danglars. «— Tu a Marsiglia? — Sì, io stesso, rispose egli. — Io ti credeva a Smirne? — Io potrei ancora esservi mentre vengo di là — E Edmondo ov’è egli, il bravo giovinotto? — Certamente presso suo padre» mi rispose Danglars ed allora io sono venuto per avere il piacere di stringere la mano ad un amico.
— Questo buon Caderousse, disse il vecchio, ci ama molto.
— Certamente vi amo e vi stimo ancora, molto più che gli uomini onesti sono tanto rari... ma sembra che tu ritorni ricco, continuò il sartore, volgendo uno sguardo bieco sull’oro e sull’argento che Dantès aveva posato sulla tavola.
Al giovine marinaro non sfuggì il lampo di cupidigia che rischiarò gli occhi neri del suo vicino. — Eh! mio Dio, disse con non curanza, questo danaro non è mio, aveva manifestato a mio padre il timore che nella mia assenza gli fosse mancato qualche cosa ed egli per rassicurarmene ha vuotata la sua borsa sulla tavola. Andiamo padre, rimettete il vostro danaro nel tiratoio, a meno che il vicino Caderousse non ne abbia a sua volta bisogno, nel qual caso è sempre a sua disposizione.
— No, giovinotto, disse Caderousse, io non ho bisogno di niente, e grazie a Dio il proprio stato mantiene l’uomo; conserva il tuo danaro, che non se ne ha mai di troppo; ciò non toglie che io ti sia obbligato della tua offerta come se ne avessi approfittato.
— Era di buon cuore, disse Dantès.