— In questo caso, andiamo a Monte-Cristo.

Il padrone comandò la manovra; si volse capo sull’isola, e la barca cominciò ad essere diretta a quella parte. Franz lasciò compiere l’operazione, e quando fu preso il nuovo cammino, quando la vela fu gonfiata dalla brezza, e i quattro marinari ebbero preso il loro posto, tre davanti, ed uno al timone, riannodò la conversazione.

— Mio caro Gaetano, disse al padrone, voi mi diceste, credo, l’isola di Monte-Cristo servire di rifugio a contrabbandieri, e a pirati, e ciò mi pare bene altro selvaggiume che le capre selvatiche.

— Sì, eccellenza, e questa è la verità.

— Conosceva bene esservi dei contrabbandieri, ma credeva che dopo la presa di Algeri, e la distruzione della reggenza, i pirati non esistessero più che nei romanzi di Cooper e del capitano Marryat.

— Ebbene V. E. si sbaglia; accade dei pirati come degli assassini, che quantunque sieno creduti esterminati, pure aggrediscono tutti i giorni i viaggiatori fin sotto le porte delle città, siccome accadde presso Velletri, saranno appena sei mesi. Se V. E. abitasse Livorno, come facciam noi, sentirebbe dire di tempo in tempo che un piccolo bastimento carico di mercanzie, o che un bel yacht inglese che era aspettato a Bastia, a Portoferraio, o a Civita-vecchia, non è più arrivato, e non si sa che ne sia avvenuto, e che senza dubbio si sarà rotto contro qualche scoglio. Ora, lo scoglio che ha incontrato è una barca bassa e stretta, montata da sei, od otto uomini che lo hanno sorpreso, e saccheggiato in una notte oscura e tempestosa, nei dintorni di un qualche isolotto selvaggio ed inabitato, non diversamente dagli assassini che arrestano e spogliano una carrozza di posta all’angolo di un bosco.

— Ma finalmente, riprese Franz sempre steso nella barca, e perchè quelli ai quali accadono simili disgrazie non fanno le loro denunzie? perchè non richiamano essi su questi pirati la vendetta del governo francese, sardo, o toscano?

— Perchè? disse ridendo Gaetano. — Sì perchè?

— Perchè prima si trasporta dal bastimento o dal yacht sulla barca, tutto ciò che vi è di meglio da prendersi; quindi si legano mani e piedi a tutto l’equipaggio, e si attacca al collo di ciascuno una palla da 24, poi si fa un bel foro, come quello di un barile, nella chiglia del bastimento catturato, si risale sul ponte, si chiude il boccaporto, e si passa sulla barca. In capo a dieci minuti il bastimento comincia a lamentarsi, e gemere. Un poco alla volta affonda. Dapprima cala una delle sue parti, poi cala l’altra, poi la rialza, quindi s’immerge di nuovo affondandosi sempre più. D’improvviso scoppia un rumore simile a quello di una cannonata: è l’acqua che infrange il ponte. Allora il bastimento si agita, come si dibatte chi sta per annegarsi, divenendo sempre più pesante. Ben presto l’acqua troppo compressa nelle cavità si slancia da tutte le aperture, simile alle colonne liquide che gettano dalle narici le gigantesche balene. Finalmente manda un ultimo strepito, fa un giro su sè stesso, ed affonda scavando nell’abisso una vasta tromba che per un momento si aggira, si ricolma a poco a poco, e finisce per cancellarsi del tutto, tanto bene che in capo a cinque minuti non v’è che l’occhio di Dio che possa andare a discernere nel fondo del mare il bastimento disparso. Comprenderete ora in qual modo il bastimento non ritorna in porto, e perchè l’equipaggio non fa le sue querele?

Se Gaetano avesse raccontata la cosa prima di proporre la spedizione, è probabile che Franz vi avrebbe pensato due volte prima d’imprenderla; ma la barca vogava nella direzione dell’isola, e gli sembrò che sarebbe stata una viltà ritornare addietro. Franz era uno di quegli uomini che non corrono mai incontro al pericolo, ma che se il pericolo viene innanzi a loro, conservano una prontezza d’animo inalterabile per combatterlo: era uno di quegli uomini di volontà pacifica che guardano un pericolo della vita come un avversario in un duello, che ne calcolano i movimenti, che ne studiano la forza, che rinculano spesso per prender fiato, e per non comparir vili, finalmente che, conoscendo con un solo sguardo tutti i loro vantaggi, ammazzano con un sol colpo.