— Di circa cento tonnellate. Del resto è un bastimento di fantasia, un yacht, come dicono gl’Inglesi, ma costruito in modo da potersi tenere in mare per un lungo viaggio.

— E dove è stato costruito? — Non so; ma credo a Genova.

— E come mai un capo di contrabbandieri, continuò Franz, osa di far costruire un yacht deputato al suo clandestino commercio, nel porto di Genova?

— Non ho detto che il proprietario di questo yacht fosse un capo di contrabbandieri.

— No, ma mi sembra che lo abbia detto Gaetano.

— Gaetano aveva veduto gli uomini dell’equipaggio da lontano, e quando lo disse non aveva ancora parlato ad alcuno. — Ma se quest’uomo non è un capo di contrabbandieri, chi è dunque? — È un ricco signore che viaggia per diletto. — Andiamo avanti, pensò Franz, il personaggio diventa sempre più misterioso, poichè i racconti sono diversi.

— E come si chiama? — Quando gli si domanda, risponde che si chiama Sindbad il marinaro ma dubito che questo non sia il suo vero nome.

— Sindbad il marinaro? — Sì.

— E dove abita questo signore? — Sul mare.

— Di qual paese è?