— Una vendetta per esempio, disse Franz.
Lo sconosciuto fissò sul giovine uno di quei sguardi che penetrano nel più profondo del cuore e del pensiero:
— E perchè una vendetta? domandò egli.
— Perchè, soggiunse Franz, voi avete l’aspetto di un uomo che, perseguitato dalla società, ha qualche terribile conto da mettere in regola con essa.
— Ebbene! fece Sindbad ridendo con quello strano riso che mostrava i denti bianchi ed acuti, voi non l’avete indovinato; tal quale voi mi vedete, io sono una specie di filantropo e forse un giorno anderò a Parigi per far concorrenza col signor Appert l’uomo dal piccolo mantello blu.
— E sarà questa la prima volta che farete questo viaggio.
— Oh! mio Dio sì, ho l’aspetto di essere ben poco curioso, n’è egli vero? ma vi assicuro che non fu colpa mia se ho ritardato tanto; ciò accadrà da un giorno all’altro.
— E pensate voi di farlo presto questo viaggio?
— Non lo so ancora; dipende da congiunture sottoposte ad incerte combinazioni.
— Io vorrei esservi al tempo in cui vi verrete, cercherei di rendervi, per quanto mi fosse possibile, l’ospitalità che sì largamente mi prodigate a Monte-Cristo.