— Questo fa più onore al vostro cuore che alla vostra esperienza, Bertuccio. Avevate conosciuto questo Edmondo Dantès di cui si parlava?

— No, eccellenza, fino allora non ne aveva mai inteso parlare, e dopo nemmeno tranne una sola volta dallo stesso abate Busoni, quando lo vidi nelle prigioni di Nimes.

— Bene, continuate.

— Il gioielliere prese l’anello dalle mani di Caderousse, cavò di saccoccia un paio di piccole pinzette d’acciaio, e un bilancino di rame; poi allontanando le punte d’oro che ritenevano la pietra nell’anello, fece uscire il diamante dal suo alveolo, e lo pesò scrupolosamente nel bilancino.

«— Giungerò fino a 45 mila fr., diss’egli, ma non darò un soldo di più; siccome questo era il vero prezzo dell’anello, non ho preso meco che questa somma precisamente.

«— Oh! per questo, ritornerò con voi a Beaucaire per prender gli altri 5 mila fr. — No, disse il gioielliere restituendo a Caderousse l’anello ed il diamante: questo non vale di più; e sono anzi dolente di avervi offerto questa somma, atteso che la pietra ha un difetto che non aveva veduto prima; ma non importa, io non ho che una parola, ho detto 45 mila fr., e non mi ritiro. — Almeno rimettete il diamante nell’anello, disse con asprezza la Carconta.

«Egli ritornò ad incassare la pietra. — Bene, bene, bene, disse Caderousse, rimettendosi in saccoccia l’astuccio, si venderà ad un altro. — Sì, rispose il gioielliere, ma un altro non sarà così corrente come sono io; un altro non si contenterà delle informazioni che mi avete date; non è cosa naturale che un uomo come voi possegga un anello di 50 mila fr.; egli ne darà parte ai magistrati, e bisognerà ritrovare l’abate Busoni, e gli abbati che regalano diamanti da due mila luigi, sono rari; la giustizia comincerà col mettervi le mani sopra, sarete messo in prigione, e se siete riconosciuto innocente verrete messo in libertà dopo tre o quattro mesi di prigionia, l’anello o si sarà perduto in ispese di giudizio, o vi sarà restituito con una pietra falsa che costerà 3 fr. invece di 50 mila, e voglio anche ammettere 55 mila, ma voi converrete meco, mio brav’uomo, si corrono sempre certi rischi a comprare. — Caderousse e sua moglie s’interrogarono con uno sguardo. — No disse Caderousse, noi non siamo abbastanza ricchi per perdere 5 mila fr.

«— Come volete, mio caro amico, io però avevo portato, come vedete, bella moneta. — E con una mano cavò di saccoccia un pugno d’oro che fece risplendere avanti gli occhi abbarbagliati degli albergatori, e con l’altra un pacchetto di biglietti di banca. Una forte pugna agitava visibilmente l’animo di Caderousse; era evidente che quel piccolo astuccio di marrocchino, che girava e rigirava nelle sue mani, non gli sembrava corrispondere, come valore, alla somma enorme che gli affascinava gli occhi. Egli si volse a sua moglie:

«— Che dici tu? le domandò a bassa voce.

«— Daglielo, daglielo, diss’ella; s’egli ritorna a Beaucaire senza il diamante, ci denunzierà, e come lo ha detto, chi sa se potremo più ritrovare l’abate Busoni?