— Diavolo, non oso affermarlo, è tanto tempo che l’ho perduto. — È giusto, disse Monte-Cristo. Avete dunque tutte queste carte? — Signore, con dispiacere debbo annunciarvi che non essendo stato prevenuto di munirmi di questi atti non ho curato di prenderli meco. — Ah! diavolo, fece Monte-Cristo. — Erano dunque assolutamente necessarii?
— Indispensabili. — Il Lucchese si grattò la fronte.
— Ah! per bacco, diss’egli, indispensabili.
— Senza dubbio, se qui venissero mossi dei dubbi sulla legalità del vostro matrimonio, sulla legittimità di vostro figlio.
— È giusto, disse il Lucchese, potrebbero insorgere dubbii.
— Sarebbe tormentoso per questo giovine.
— Sarebbe fatale.
— Ciò potrebbe mandargli a monte qualche magnifico matrimonio. — Oh! peccato! — In Francia, lo saprete, vi è molto rigore, in Francia vi è il matrimonio civile, e per maritarsi civilmente vi vogliono le fedi d’identità.
— Ecco la disgrazia; non ho queste carte.
— Fortunatamente le ho io, disse Monte-Cristo.