— Voi? — Sì. — Le avete? — Le ho.
— Ah! disse il Lucchese, che vedendo lo scopo del suo viaggio fallire per la mancanza di queste carte, temeva che questa dimenticanza non facesse insorgere qualche difficoltà sull’argomento delle 48 mila lire; ah! per esempio, ecco una fortuna. Sì, riprese egli, perchè non ci avrei pensato.
— Per bacco, credo bene, non si può sempre pensare a tutto. Ma fortunatamente l’abate Busoni vi ha pensato in vece vostra.
— Guardate un po’ quanto è amabile questo caro abate!
— È un uomo pieno di cautele.
— È un uomo ammirabile! disse il Lucchese, ve le ha egli inviate? — Eccole qui... — Il Lucchese congiunse le mani in segno di ammirazione.
— Voi avete sposato Oliva Corsinari a Monte Catini; ecco il certificato.
— Sì, da vero eccolo, disse il maggiore, guardandolo con meraviglia.
— Ed ecco la fede di nascita di Andrea Cavalcanti rilasciata a Seravezza.
— Tutto è in regola, disse il maggiore.