— Padre fortunato, figlio avventuroso, sclamò Monte-Cristo.
— Una sola cosa mi rattrista, disse il maggiore, la necessità di dover così presto lasciar Parigi.
— Non partirete prima che vi abbia presentato a qualche amico.
— Sono agli ordini del sig. conte.
— Or via, giovinotto, confessatevi. — A chi?
— A vostro padre, ditegli qualche cosa sullo stato delle vostre finanze. — Ah! diavolo disse Andrea, voi toccate la corda sensibile... — Capite, maggiore, disse Monte-Cristo.
— Senza dubbio. — Egli dice che ha bisogno di danaro.
— E che volete che ci faccia io? — Che gliene diate, per bacco! — Io? — Sì, voi! Monte-Cristo si pose fra loro:
— Prendete, disse ad Andrea, lasciandogli scorrer tra le mani dei biglietti di banca. — E che cos’è? — La risposta di vostro padre; non gli avete fatto capire che avevate bisogno di danaro? — Ebbene?
— Ebbene, ed egli m’incarica di rimettervi questi.