— Mio nonno disse Valentina, domanda un notaro.

A questa strana e soprattutto inattesa domanda il sig. de Villefort scambiò uno sguardo col paralitico.

— Sì, fece quest’ultimo con una fermezza che indicava, che con l’aiuto di Valentina, e del servitore che già sapeva ciò che desiderava, era pronto a sostenere la lotta.

— Voi domandate il notaro? ripetè Villefort. — Sì.

— Per che farne? — Noirtier non rispondeva.

— Ma perchè avete bisogno di notaro? domandò Villefort.

— Ma finalmente, disse Barrois pronto ad insistere con quella perseveranza abituale ai vecchi domestici, se il signore vuole un notaro, è perchè apparentemente ne ha bisogno. Così lo vado a cercar subito.

Barrois non conosceva altro padrone che Noirtier, e non ammetteva che la sua volontà fosse contestata menomamente.

— Sì, voglio un notaro, fece il vecchio chiudendo gli occhi con un aria di sfida, e come se avesse detto, vediamo un poco se vi sarà qualcuno che osi opporsi a ciò che voglio.

— Vi sarà un notaro, poichè ne volete assolutamente uno signore, ma mi scuserò con lui, e scuserò voi stesso perchè la scena sarà molto ridicola.