— Tutto ciò che mi mostrate... e non capite assolutamente niente dei vostri segni?

— Assolutamente niente. — Voi non avete mai provato a capirli? — Mai; per che farne? — Ciò non ostante vi sono dei segnali che s’indirizzano a voi particolarmente?

— Senza dubbio. — Questi li capirete?

— Sì, sono sempre gli stessi. — E dicono?...

Niente di nuovo... o voi avete un’ora... o a dimani.

— Queste sono cose assolutamente indifferenti... Ma guardate, non vedete il vostro corrispondente che si mette in movimento? — Ah! è vero, grazie, signore.

— E che vi dice? è qualche cosa che capite?

— Sì, mi domanda se sono in ordine. — E voi gli rispondete?

— Coi medesimi segnali, che nello stesso tempo che avvisano al mio corrispondente di destra che io sono in ordine, invitano pure il corrispondente di sinistra a tenersi anche egli preparato.

— È molto ingegnoso, disse il conte. — Starete a vedere, riprese con orgoglio il buon uomo, fra 5 minuti parlerà.