— Monte-Cristo è il nome di una terra, o piuttosto di uno scoglio, e non il nome di famiglia.
— Ebbene! sia; non discutiamo sulle parole, e poichè il sig. di Monte-Cristo ed il sig. Zaccone sono lo stesso uomo...
— Assolutamente lo stesso. — Parliamo del sig. Zaccone.
— Sia. — Vi domandava se lo conoscete? — Molto.
— Chi è egli? — Il figlio di un ricco armatore di Malta.
— Sì, lo so bene, questo è quanto dicesi; ma, capirete, la polizia non può contentarsi di un dicesi.
— Ciò non ostante, riprese l’abate con un sorriso del tutto affabile, quando questo dicesi è la verità, bisogna bene che tutti se ne contentino, e che la polizia faccia come gli altri.
— Ma siete sicuro di ciò che dite? — Come! se ne son sicuro? — Osservate, signore, che non ho alcun sospetto sulla vostra buona fede. Vi dico, siete sicuro?
— Ascoltate, ho conosciuto il sig. Zaccone padre, e mentre ero fanciullo ho scherzato dieci volte con suo figlio nei cantieri di costruzione.
— Ma pure questo titolo di conte?... — Sapete, che si compra. — In Italia? — Da per tutto.