— Ma queste ricchezze immense, a quanto dicesi.

— Oh! in quanto a ciò, immense, è una parola.

— Quanto credete che possegga?

— Oh! egli avrà bene da 150 a 200 mila lire di rendita.

— Ah! ecco ciò che è ragionevole, disse il visitatore, ma si parlava di tre, di quattro milioni! — Due cento mila lire di rendita, fanno precisamente un capitale di quattro milioni. — Ma si parlava di tre, o quattro milioni di rendita.

— Oh! ciò non è credibile. — E voi conoscete la sua isola di Monte-Cristo? — Certamente; chiunque viene da Palermo, da Napoli, o da Roma in Francia, per la via di mare, la conosce, perchè è passato vicino ad essa, e l’ha veduta passando. — È un soggiorno incantevole a quanto assicurasi. — Non è che un semplice scoglio.

— E perchè dunque il conte ha comprato uno scoglio?

— Precisamente per essere conte. In Italia per diventar conte vi è ancora bisogno di una contea.

— Avrete senza dubbio inteso parlar delle avventure della gioventù del sig. Zaccone. — Il padre? — No, il figlio.

— Ah! ecco ove cominciano le mie incertezze, perchè di lì ho perduto di vista il giovine camerata.