— Rassicuratevi, ella ha incontrato madamigella de Villefort, e ne ha preso il braccio; osservate lì che ci seguono tutte e due vestite di bianco, l’una con un mazzetto di camelie, l’altra con un mazzetto di miosoti; ma ditemi adunque....
— Che cercate voi pure? domandò sorridendo Alberto.
— Questa sera non avete il conte di Monte-Cristo?
— Diecisette! rispose Alberto — Che volete dire?
— Voglio dire, che così va bene, rispose il visconte ridendo, e che voi siete la 17ª persona che mi fa la stessa domanda; il conte va avanti!... fategli i miei rallegramenti.
— E rispondete voi a tutti come a me?
— Ah! è vero, non vi ho risposto; tranquillatevi, signora; avremo l’uomo alla moda, siamo fra i suoi privilegiati.
— Eravate all’Opera ier sera? — No. — Egli v’era.
— Davvero! l’eccentrico ha fatto qualche originalità?
— Può farsi vedere senza farne? Ballava la Essler nel Diavolo Zoppo; la principessa greca era trasportata in estasi. Dopo la cachucha, ha infilato un anello magnifico di brillanti nel nastro che legava il suo mazzetto di fiori, e lo ha gettato alla graziosa ballerina, la quale al terzo atto, per farle onore, si è presentata col suo anello in dito. E la sua principessa l’avrete questa sera?