La luna uscì dalle nubi che la nascondevano, e sulla porta della scalinata Morrel vide comparire il sig. de Villefort in compagnia di un uomo vestito di nero. Essi scesero gli scalini, e s’inoltrarono nel boschetto. Non avevano ancora fatti quattro passi, che in quest’uomo vestito di nero Morrel aveva riconosciuto il dottore d’Avrigny.

Il giovine, vedendoli venire alla sua volta, indietreggiò macchinalmente in faccia a loro, fino a che urtò nel tronco di un albero che formava il centro del boschetto; là fu costretto di fermarsi. Ben presto la sabbia cessò di stridere sotto i piedi de’ due passeggiatori. — Ah! caro dottore, disse il procuratore del Re, ecco che il cielo si dichiara avverso alla mia casa. Qual morte orribile! qual colpo di fulmine! Non cercate di consolarmi; ahimè! non vi sono consolazioni per simili disgrazie, la piaga è troppo viva e troppo profonda; morta! morta!

Un sudor freddo fece agghiacciare la fronte del giovine, e battere i denti. Chi dunque era morta in questa casa, che lo stesso Villefort diceva maledetta?

— Mio caro sig. de Villefort, rispose il medico con un accento che raddoppiò il terrore del giovine, non vi ho qui condotto per consolarvi, anzi tutto al contrario.

— Che volete dire? domandò il procurator del Re spaventato. — Voglio dirvi, che dietro alla disgrazia che vi è accaduta, ve ne è un’altra fors’anche maggiore.

— Oh! mio Dio! mormorò Villefort giungendo le mani, che volete dirmi ancora? — Siamo ben sicuri d’essere soli?

— Oh! sì, siamo soli. Ma che significano tutte queste cautele?

— Significano ch’io ho una confidenza terribile a farvi, disse il dottore; sediamoci. — Villefort cadde piuttosto che assidersi sopra un banco. Il dottore rimase in piedi davanti a lui, tenendogli una mano sopra una spalla. Morrel, agghiacciato dallo spavento, con una mano si reggeva la fronte, e coll’altra si teneva compresso il cuore per timore che si sentissero le sue pulsazioni: — Morta! morta! ripetè nel suo pensiero colla voce del suo cuore, ed egli stesso si sentiva morire.

— Parlate, dottore, vi ascolto, disse Villefort; capite, sono preparato a tutto. — La sig.ª di Saint-Méran era avanzata in età, non vi è dubbio, ma godeva ancora di una eccellente salute.

Morrel per la prima volta respirò dopo dieci minuti.