— Ho promesso di aspettare, ed aspetterò.

In questo momento entrò Barrois.

— Chi ha suonato? domandò Valentina.

— Il sig. dottore d’Avrigny, disse Barrois traballando sulle gambe.

— Ebbene che avete dunque, Barrois? domandò Valentina.

Il vecchio non rispose, guardava il padrone con occhi stravolti, mentre che con la sua mano increspata cercava un appoggio per rimanere in piedi.

— Ma egli sta per cadere! gridò Morrel. In fatto il tremito da cui Barrois era preso aumentava gradatamente; i tratti del viso, alterati dai movimenti convulsivi dei muscoli della faccia, annunziavano un assalto nervoso assai intenso.

Noirtier, vedendo Barrois così sconvolto, moltiplicava gli sguardi nei quali si dipingevano, intelligibili e palpitanti, tutte le emozioni che agitavano il cuore dell’uomo. Barrois fece qualche passo verso il padrone. — Ah! mio Dio! mio Dio! signore! diss’egli, ma che ho dunque?... io soffro.... non ci vedo più... mille punte di fuoco mi attraversano il cranio. Oh! non mi toccate, non mi toccate!

Infatto gli occhi divennero sporgenti ed incerti, la testa si rovesciava in dietro, mentre che la parte inferiore del corpo si irrigidiva. Valentina spaventata mandò un grido, Morrel la prese nelle braccia come per difenderla da un qualche sconosciuto periglio.

— Sig. d’Avrigny! sig. d’Avrigny! gridò Valentina con voce soffocata, a noi! al soccorso! — Barrois girò su sè stesso, fece tre passi in addietro, vacillò, e venne a cadere ai piedi di Noirtier, sul ginocchio del quale appoggiò la mano gridando: — Mio padrone! mio padrone! — In questo mentre il sig. de Villefort, attirato dalle grida, comparve sulla soglia della camera. Morrel lasciò Valentina a metà svenuta, e gettandosi in addietro, si nascose nell’angolo della camera, e disparve dietro una tenda. Pallido come se avesse veduto uno spettro sorgere davanti a sè, egli attaccò uno sguardo di ghiaccio sull’infelice moribondo. Noirtier bolliva d’impazienza e di terrore; la sua anima volava in soccorso al povero vecchio, suo amico piuttosto che domestico. Si vedeva il combattimento terribile della vita e della morte tradursi sopra la sua fronte dal gonfiamento delle vene e la contrazione di qualche muscolo rimasto vivo intorno ai suoi occhi.